Sono passati da poco i giorni dell’emergenza idro-geologica diramata in Sardegna, così come nelle vicine Sicilia e Calabria, che ha indotto molti amministratori alla chiusura di uffici e scuole pubbliche in vista del passaggio di una forte perturbazione, il “Ciclone Harry”. Una pausa, uno stop; una sosta che ha il sapore di una tregua, di rassegnazione con un tempo che ci ha accompagnato per millenni, colorando le nostre stagioni e i nostri prati e oggi mostra tutta la sua forza. In un’isola come la nostra, quando c’è vento anche il mare fa sentire la sua voce: frane, mareggiate, smottamenti ed eradicamenti; l’acqua si riprende le spiagge, arriva ai centri abitati, lambisce case, costruzioni e siti archeologici.
Di poche ore la notizia del rinvenimento di vasi, suppellettili e di due tombe fenice nel tratto di Domus de Maria. Un vento impetuoso e un mare irruente hanno riportato alla luce testimonianze di valore inestimabile: una carezza dopo il tumulto creato, una speranza che si contrappone con forza a ciò che è andato perso. In questo panorama di rinnovata certezza si inserisce la scelta di prendere tra le mani uno tra gli atti di fiducia più eloquenti del nostro tempo: la “Guida alle spiagge minori della Sardegna Nord-occidentale (da Porto Torres a Bosa)” di Lorenzo Scano: un manuale preciso e minuzioso su come procedere per arrivare ad alcune tra le spiagge minori più caratteristiche della nostra Isola. Preciso e minuzioso perché ricco di schede descrittive delle spiagge; rassicurante per le foto che ritraggono le bellezze paesaggistiche; chiaro e lineare per le mappe, le indicazioni stradali e la descrizione della fauna locale presente. Vengono presentate: la Spiaggia Grande (con la Baia di Fiumesanto, lo stagno di Pilo e la spiaggia di Ezimannu), Cala del Vapore, l’Area dello Stagno, l’Isola dei Porri, Monte Rugginosu, lo Scoglio Bosinco (con Rena Maiore, Villaggio Nurra, Lampianu, Rio Fiumini), Porto Palmas (con la Costa a Nord di Porto Palmas, L’Ebi Dozzi, La Frana -nord e sud), l’Argentiera (con Lago delle Vergini, Punta la Benderetta, l’Argentiera, La Spiaggia Piccola, La Spiaggia Grande), Porto Ferro (da Porto Ferro a Porticciolo), la Baia di Alghero (con Porto Conte, Poglina-Punta Speranza).
Non è un prontuario di emergenza pratica, eppure il nostro popolo ha un disperato bisogno di ripartire da ciò che abbiamo di più caro e antico: la conoscenza del territorio. Non si tratta di un elenco di diritti e doveri, nondimeno emerge ridondante nei nostri cuori la necessità che qualcuno creda così tanto in noi da aiutarci a trovare la strada piuttosto che indicarci il divieto di percorrerla. Non si tratta di un compendio allarmante ma di un invito a distogliere lo sguardo dalle nuvole e dai voli pindarici per guardare, finalmente e con chiara consapevolezza, la meraviglia della nostra terra. A corredo di ogni zona descritta, due pagine libere per le note da appuntare durante gli spostamenti: la possibilità di scrivere il nostro cammino.
Con Lorenzo Scano è arrivato il momento di metterci in viaggio.
Serena Maria Elies
in foto, opera dell'autore
