“Generale,….. la Guerra è finita… il nemico è battuto….”
( De Gregori).
Soldati come numeri, vite ed esistenze tracciate e stracciate come lembi di un abito usato.
Più caduti che sopravvissuti, quando la barbarie umana varca i limiti del buonsenso, della decenza, della naturale difesa della vita.
Gli appellativi “reduci, eroi” e quant’altro non sono sufficienti per raccontare i drammi umani vissuti e interiorizzati: condizioni di estremo disagio sia per chi è caduto da eroe come per chi, seppur prigioniero, è riuscito a conservare la vita.
Esistenze spezzate, frantumate troppo spesso a causa di forti interessi personali, più che per esigenze di Stato.
i nominativi già ricordati di nella piazzetta sottostante la Chiesa di Bonaria di Antonio Chessa, Giuseppe Elies, Giovanni Fadda e Francesco Pintus, si aggiungono anche: Luigi Solinas Manca, in servizio nell’Arma dei Carabinieri, ha preso parte alla Campagna del Nord Africa nella battaglia di Eluet el Asel nel settembre del 1941; Antonio Pintus Pazzola, miliare dell’Esercito Italiano, ha preso parte alle Campagne dell’Africa Orientale, catturato dagli Inglesi a Massaua fu internato e trasferito in Egitto; Sebastiano Pittalis, noto e ricordato come “zio Sabe”, in forze presso l’Aereonautica ha partecipato a diverse operazioni militari nella Frontiera Alpino Occidentale e nel Mar Mediterraneo.
Giovanna Elies
nelle foto private, Giuseppe Elies, Sebastiano Pittalis, Luigi Solinas Manca e Antonio Pintus; nel link il collegamento per l'ascolto del brano di Francesco De Gregori "Generale" https://youtu.be/zWGPBBwuyck?si=psvJ1WVJph63aRNE



